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Il comune di Soriso appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Oratorio di Santa Maria della Gelata (Sec. XVI)

Nome Descrizione
Indirizzo Strada della Gelata - Traversa di Via Valsesia (420 mt.)
Telefono 0322.983188 (Parrocchia)
Apertura In settembre per la festa della Natività di Maria
Tariffe Gratuito
Pubblicazioni "Fonte di Vita - S.Maria della Gelata" nel contesto europeo dei santuari- Novara 1993 - di Fiorella Mattioli Carcano e Valerio Cirio
Sorge questa Chiesa in un luogo appartato rispetto all'abitato di Soriso. Forse perché ubicata su di un'altura rocciosa immersa nel bosco, in un luogo assai freddo d'inverno, prese il nome di Chiesa della Gelata.
Vi si accede con una ripida scalinata e sullo spiazzo adiacente la Chiesa sgorga una fonte di limpida e freschissima acqua.
L'Oratorio sarebbe stato eretto tra il 1602 e il 1610, incorporandolo ad una cappella mariana già esistente.
Successivamente fu ingrandito probabilmente nel 1642, realizzando la sacrestia, il coretto laterale e la stanza dell'eremita. L'affresco venerato che rappresenta una Vergine assisa con il Bambino Gesù tra le braccia è opera dell'ultimo Quattrocento, firmato da Tommaso Cagnolis.
Tale pittore fu il capostipite di una famiglia di artisti che per molti decenni operò nelle chiese e cappelle del Novarese e del Vercellese.
Era d'uso che le madri portassero i bambini morti davanti all'immagine della Madonna, con la speranza che la Vergine li restituisse alla vita.
Pare che dall'anno 1676 si verificassero diversi miracoli cosiddetti del "repit". Con questo termine si intendeva il momento in cui un bambino defunto tornava alla vita per il "tempo di un respiro" ovvero l'attimo necessario per battezzarlo permettendogli così di partecipare alla gloria eterna dei beati.
La storia taumaturgica dell'Oratorio di Santa Maria della Gelata, ben presente nel vissuto collettivo, è documentata in vari archivi parrocchiali e storici.
Per questo tipo di miracoli la Gelata si ricollega a concezioni sacrali tipiche di quella mentalità che accomuna le genti della "regione alpina" vicina a riti e credenze del mondo nordico.
Ancora oggi esiste tra i sorisesi un culto particolare per la Beata Vergine della Gelata.
Anche se la Chiesa viene ormai aperta solo in settembre per la festa della Natività di Maria, è facile trovare fiori e lumi votivi posti alle finestre dell'Oratorio durante tutto l'anno.

Fiorella Mattioli Carcano e Valerio Cirio, S. MARIA DELLA GELATA nel contesto europeo dei santuari "Fonte di Vita", Novara 1993